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Presentazione corso di laurea: Giurisprudenza

LMG/01 - Classe delle Lauree Magistrali in Giurisprudenza

Perché iscriversi

Il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, attraverso lo studio del fenomeno giuridico considerato da molteplici angoli visuali, offre una conoscenza completa, specifica ed approfondita dell'ordinamento giuridico italiano ed internazionale e si pone come obbiettivo l'acquisizione – da parte dei laureati - degli strumenti tecnici e culturali propri della professionalità del giurista. Il corso prepara alle professioni forensi classiche (magistratura, avvocatura, notariato) ed alle altre diverse professioni per le quali è richiesta una formazione giuridica. A tal proposito, Il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza ha rafforzato il suo percorso di internazionalizzazione, potenziando la didattica in lingua inglese e integrando l'offerta formativa tradizionale con seminari incentrati su tematiche di respiro internazionale. Nell'attuale contesto economico e sociale il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza intende soddisfare la diffusa necessità di figure professionali dotate della capacità di analizzare, comprendere ed interpretare il dato normativo tanto nella prospettiva nazionale che in quella transnazionale.

Cosa si studia

Il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza può essere suddiviso in cinque aree formative principali. La prima si basa sulle metodologie, le tecniche e gli strumenti per la comprensione e l'analisi delle discipline giuridiche privatistiche e commercialistiche. La seconda area di studio si concentra sull'analisi delle discipline giuridiche pubblicistiche (costituzionalistiche, amministrativistiche e penalistiche) e del diritto del lavoro. La terza area intende fornire le conoscenze storiche, filosofico-sociologiche e comparatistiche che consentono di fornire le basi storiche e teoriche al giurista. La quarta ha per oggetto l'ordinamento internazionale ed il diritto comunitario, mentre la quinta si occupa del diritto processuale (civile, penale, amministrativo, del lavoro). Il modello didattico adottato tende a favorire l'integrazione delle competenze acquisite e un'elevata interazione tra docenti e studenti. Alle tradizionali lezioni tenute dal docente - sia in lingua italiana che in lingua inglese - si affiancano infatti altre attività seminariali con docenti universitari ed esperti italiani e stranieri, l'analisi e la discussione in aula di casi pratici, la possibilità di effettuare stage e tirocini presso enti, uffici pubblici, imprese e studi legali.

Cosa si diventa

Al termine del percorso formativo lo studente si laurea con un significativo nucleo di competenze giuridiche che possono essere adattate in modo flessibile ad una serie di esigenze professionali. Coloro che hanno conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza possono in primo luogo indirizzarsi verso l'avvocatura, il notariato e la magistratura. I laureati potranno inoltre svolgere attività caratterizzate da elevata responsabilità nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese private del territorio, nelle società di capitali multinazionali, nei sindacati, nel settore del diritto comparato, internazionale e comunitario oltre che nelle organizzazioni internazionali.